"Lampada per i miei passi è
la tua parola, luce sul mio cammino."

La casa

Con la canonizzazione di domenica 14 ottobre 2018 Paolo VI, con altri testimoni, è stato proclamato Santo; siamo tra i tanti che rendono grazie al Signore e riconoscono in Montini una persona che accompagna e sostiene il cammino della fede che desideriamo vivere. E’ troppo poco, ora, che la nostra Casa sia semplicemente dedicata a Paolo VI; vorremmo che divenisse una Casa che, nel suo operare ed esserci, si ispirasse a lui: e che tutti noi la abitassimo con questa consapevolezza, per attingerne luce e speranza.

In questa prospettiva, è di aiuto scorgere alcuni sentieri che hanno sempre caratterizzato il cammino di Montini; possono dire molto a tutti noi che in questa Casa abbiamo trovato e cerchiamo un riferimento di vita spirituale. Possono bastare questi aspetti:

  • La costante tensione ad avvicinarsi al mistero di Dio, a Gesù che ce lo rivela; il silenzio (quassù lo si “sente”) e la preghiera la nutrono;
  • L’entrare nella verità di sé stessi, della parabola che la vita di ciascuno sta disegnando; la riflessione, il dialogo, la condizione fraterna di vita che segnano questo luogo sono una possibilità feconda per realizzarla;
  • Quell’amore alla Chiesa, al mondo, alla storia, all’uomo – passione intensa di Montini – trovano in questo luogo una condizione favorevole a diventarne interpreti sinceri.

Non è troppo ambizioso un progetto così, né rimane auspicio soltanto. E’ già cominciato, accade nella vita di tanti di noi che in questo luogo allacciano rapporti e spazi di condivisione e cercano sinceramente la Parola di Vita. E questa Casa diventa ancora più “nostra”.

 

La Casa Paolo VI è una casa di spiritualità aperta a tutti per vivere momenti di preghiera, di silenzio, di dialogo in un contesto semplice e familiare.

Propone momenti di esercizi, di cammini di preghiera e di formazione ed è  sempre disponibile ad accogliere chi vuole trascorrervi uno o più giorni: singoli, piccoli gruppi, coppie, famiglie, preti, religiosi/e, laici.

È situata in un luogo silenzioso a 1.000 metri di altitudine tra le montagne e i colori delle stagioni ed è circondata da un ampio giardino. La cappella accoglie gli ospiti sul piazzale di arrivo; le sale per gli incontri e la mensa sono semplici così come le camere ciascuna con i servizi.

L’ospitalità della casa è semplice ed essenziale. Non è richiesto alcun corrispettivo né per il vitto né per l’alloggio, semplicemente si propone un contributo spese che ciascuno decide liberamente. È gradita la disponibilità ad offrire un aiuto per alcune semplici attività quotidiane, come sistemare la camera (ciascuno porti lenzuola e asciugamani) e rigovernare gli spazi comuni dopo il loro uso.